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Biomateriali: bio-based, bio-attribuiti, biodegradabili e compostabili

La Strategia europea per la bioeconomia mira a sostituire "risorse di origine fossile con risorse biologiche sostenibili a supporto di un'economia circolare e climaticamente neutra". Sebbene i materiali riciclati rappresentino una delle possibili soluzioni, un'altra importante alternativa è costituita dai biomateriali.

Resinex vanta una lunga esperienza nell'introduzione di biopolimeri nel mercato europeo. In qualità di pionieri nel settore, siamo stati tra i primi a proporre ai clienti soluzioni innovative come l'INGEO® PLA (acido polilattico) di NatureWorks e il Green PE "I'm Green™️" di Braskem. Da allora, il nostro portafoglio si è ampliato includendo Rilsan® PA 11 di origine biologica, EcoPaXX® PA 4.10 e altri polimeri tecnici.

Cos'è la bioplastica?

Le bioplastiche, o biopolimeri, rappresentano un sottogruppo dei biomateriali. I biomateriali possono derivare da risorse naturali (ad es. scarti agricoli e biomassa) o da combustibili fossili e possono essere compostabili o non compostabili. L'ampia varietà di materiali oggi disponibile sul mercato rende fondamentale comprenderne le diverse tipologie, così da conoscerne il comportamento e scegliere la soluzione più adatta per ogni applicazione.

  • Biobased (a base biologica): Materiali, polimeri o plastiche derivati totalmente o parzialmente da biomassa come piante, scarti alimentari o microrganismi. I monomeri provenienti da tali fonti possono produrre polimeri con prestazioni identiche ai loro corrispondenti di origine fossile, offrendo una soluzione "drop-in" utilizzabile nei prodotti esistenti.
  • Bio-attribuito: Materiali prodotti utilizzando una combinazione di materie prime di origine rinnovabile e materiali di origine fossile. La quota di materie prime rinnovabili viene tracciata e verificata tramite un sistema certificato (mass balance), che consente di determinare il contributo delle risorse rinnovabili al prodotto finale.
  • Materie plastiche biodegradabili: Polimeri che possono essere decomposti da microrganismi, come batteri e funghi, trasformandosi in sostanze naturali come acqua, anidride carbonica e biomassa. Questo processo richiede spesso condizioni ambientali specifiche che possono essere soddisfatte solo da impianti di compostaggio industriale.
  • Polimeri compostabili: Una categoria specifica di materiali biodegradabili che si disgregano completamente, in condizioni di compostaggio specifiche che possono essere raggiunte in ambienti naturali, entro un periodo di tempo definito, senza lasciare residui tossici. La compostabilità di una plastica può essere definita come "domestica" o "industriale", a seconda delle condizioni necessarie affinché il materiale si degradi correttamente.

È importante distinguere tra questi diversi biomateriali. "A base biologica" non significa necessariamente biodegradabile, mentre "compostabile" non significa sempre compostabile in ambito domestico. In caso di dubbio, contatta il nostro team.

Bio Polymers Grid

Quali sono i vantaggi delle bioplastiche?

Fossil Feedstocks Icon

Ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili

Descrivere la prossima strategia europea per la bioeconomia, volta a ridurre il consumo di risorse fossili

Carbon Footprint Icon

Ridurre l'impronta di carbonio

Con alcuni biomateriali è possibile ottenere persino un'impronta di carbonio negativa*, specialmente con nuove materie prime di origine biologica come il bio-metanolo

Performance Icon

Prestazioni identiche con maggiori benefici per la sostenibilità

Le soluzioni bio-attribuite e mass balance garantiscono le stesse prestazioni dei materiali vergini, rappresentando una soluzione "drop-in".

Sustainability Approvals Icon

Promuovere la sostenibilità nel rispetto delle normative

I polimeri bio-attribuiti possono essere conformi ai requisiti per il contatto alimentare e alle approvazioni per applicazioni medicali, rendendoli idonei anche per applicazioni critiche sotto il profilo della sicurezza.

*I dati LCA dei fornitori indicano che sono possibili riduzioni significative delle emissioni di CO₂e con alcuni feedstock di origine biologica, come il biomethanolo. Dati ambientali a supporto per gradi selezionati sono disponibili su richiesta.

Scopri i biopolimeri disponibili per te

PebaxArkema
TPA
35 prodotti
BraskemBraskem
HDPE
LDPE
LLDPE
32 prodotti
Natureworks IngeoNatureworks
PLA
25 prodotti
AffinityDow
POP
24 prodotti

Polimeri caricati e rinforzati con materiali di origine biologica

I polimeri caricati con materiale biologico, noti anche come polimeri bio-rinforzati, sono polimeri convenzionali combinati con fibre o cariche di origine naturale come legno, cellulosa o altri sottoprodotti agricoli. Sostituendo parte del contenuto plastico di origine fossile con fibre naturali, è possibile ridurre il consumo di risorse fossili, mantenendo al contempo i vantaggi di processo dei termoplastici.

Questo approccio consente ai produttori di integrare contenuti rinnovabili o biogenici nelle proprie applicazioni senza senza dover abbandonare completamente i polimeri tradizionali già consolidati. Alcuni bio-riempitivi o fibre possono anche offrire vantaggi funzionali, migliorando la rigidità, la stabilità dimensionale e conferendo al prodotto una finitura superficiale distintiva.

Polimeri bio-based e biodegradabili: domande frequenti
No, non tutte le bioplastiche sono biodegradabili. Il termine "bioplastiche" copre due concetti diversi:
  1. Plastiche bio-based: prodotte a partire da risorse rinnovabili come rifiuti agricoli o biomassa.
  2. Plastiche biodegradabili: progettate per degradarsi in condizioni specifiche, che di solito richiedono impianti di compostaggio industriale.


Solo i polimeri compostabili si degraderanno completamente negli ambienti naturali (a condizione che siano presenti condizioni specifiche).

Quando hai dubbi, è meglio parlare con il tuo fornitore per comprendere appieno il comportamento del polimero.

I polimeri a base biologica sono realizzati da risorse rinnovabili come mais, biomassa, scarti agricoli o altre materie prime di origine biologica. Tuttavia, non sono necessariamente compostabili.

I polimeri compostabili sono progettati per degradarsi in condizioni raggiungibili in certi ambienti naturali, in acqua, anidride carbonica e biomassa, senza lasciare residui nocivi. Questi polimeri possono essere di origine biologica o fossile.

Un polimero può essere bio-based senza essere compostabile e, viceversa, può essere compostabile senza essere bio-based.


Alcune plastiche bio-based possono essere riciclate, ma dipende dal polimero specifico. Ad esempio:
  1. PE e PET bio-based sono chimicamente identici alle loro equivalenti di origine fossile e in genere possono essere riciclati nei flussi di riciclo esistenti.
  2. PLA e altri materiali potrebbero non essere compatibili con i flussi di riciclo convenzionali, a seconda dell’infrastruttura locale.


La riciclabilità è influenzata dal tipo di materiale, dai flussi di raccolta differenziata e dalle capacità locali di riciclo.

No, non automaticamente. Un prodotto finito può essere etichettato o commercializzato come compostabile solo se soddisfa standard riconosciuti, come la EN 13432 (standard EU per la compostabilità industriale).

La compostabilità di un prodotto è determinata non solo dal materiale impiegato, ma anche dallo spessore del prodotto, dalla presenza di additivi/inchiostri/vernici e dalle reali condizioni di utilizzo e smaltimento. Pertanto, qualsiasi dichiarazione di compostabilità deve essere supportata da adeguati test e certificazioni per conformarsi ai requisiti normativi e alle dichiarazioni ambientali.


La certificazione e i dati ambientali sono generalmente forniti dai produttori di materiali. I dati LCA sono solitamente disponibili solo su richiesta; contatta Resinex o il produttore per ottenerli.

È importante esaminare attentamente i dati LCA e verificarne la pertinenza rispetto all'applicazione prevista e all'area geografica di riferimento. Pertanto, usa tali dati con cautela.


Il tempo necessario per la biodegradazione varia in modo significativo a seconda del tipo di materiale, della geometria del prodotto e delle condizioni ambientali.

Secondo i dati disponibili derivanti da test e certificazioni, alcuni materiali compostabili possono biodegradarsi nell'arco di alcune settimane o alcuni mesi in condizioni di compostaggio industriale, a seconda del materiale e dello standard di riferimento applicato. Il processo di degradazione in ambiente naturale può richiedere molto più tempo o potrebbe non consentire la biodegradazione completa.

Le plastiche biodegradabili sono generalmente progettate per degradarsi in condizioni specifiche e controllate, quindi è essenziale un corretto smaltimento.


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Il nostro team tecnico e commerciale è a disposizione per discutere i requisiti dei materiali, gli obiettivi di contenuto riciclato, gli obblighi normativi e la fattibilità di approvvigionamento.


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